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Controllo con liquidi penetranti

Il Controllo non distruttivo con liquidi penetranti, detto anche Penetrant Testing (PT), può essere eseguito su qualsiasi tipologia di materiale non poroso.

L’esame con liquidi penetranti viene condotto facendo penetrare, per capillarità, una sostanza liquida rossa a bassa tensione entro discontinuità superficiali del materiale da testare. Dopo un periodo di tempo sufficiente, si provvede alla rimozione del liquido utilizzando dell’acqua, la quale, avendo una tensione superficiale maggiore, non è in grado di rimuovere il liquido dalle fessure del materiale.

Dopo il lavaggio, il liquido rosso verrà estratto, utilizzando un liquido rilevatore che metterà in evidenza la risalita capillare del liquido penetrante. Nelle zone danneggiate compariranno, dunque, delle aree rosse ben visibili.

È possibile, inoltre, utilizzare dei liquidi penetranti fluorescenti, che non necessitano di un rilevatore ma che prevedono un controllo tramite luce UV.

I riferimenti normativi del metodo con liquidi penetranti sono:

  • UNI EN ISO 17635: Controllo non distruttivo delle saldature – Esame con liquidi penetranti – Principi generali
  • UNI EN ISO 23277: Controllo non distruttivo delle saldature – Controllo delle saldature mediante liquidi penetranti – Livelli di accettabilità
  • UNI EN ISO 3059: Prove non distruttive – Esame con liquidi penetranti e controllo magnetoscopico – Condizioni di visione
  • UNI EN 10228-2: Prove non distruttive dei fucinati di acciaio – Controllo con liquidi penetranti

Per ulteriori informazioni potete scaricare il documento allegato.